La Spagna ha vinto il Mondiale.
Fra qualche anno sarà questo il dato che resterà negli archivi: una finale, una coppa, qualche statistica, il nome dei protagonisti.
Spazi di confronto
Contribuiamo a una comunità più inclusiva e partecipata
Le ultime attività
Il pacificatore non è chi resta a guardare, ma chi si mette al lavoro.
Partire da zero può sembrare facile. Più difficile è riparare ciò che la guerra, i conflitti, la povertà e le discriminazioni hanno spezzato. Perché le fratture non lasciano soltanto macerie: interrompono legami, producono disuguaglianze, alimentano diffidenze che attraversano le generazioni.
La gerarchia della mobilità: expat, migranti e il diverso significato di attraversare una frontiera
Tu sei un migrante?
No, sono expat.
Il modo in cui stiamo sul territorio
Ci sono parole che sembrano raccontare due movimenti opposti.
Un bicchiere d’acqua.
Lo prendiamo in mano senza pensarci.
Apriamo il rubinetto, riempiamo il bicchiere, beviamo.
Una riflessione sulla rappresentazione, sulla voce e sul diritto di essere riconosciute come soggetti autorevoli.
Oltre la fine delle guerre: la pace come pratica quotidiana di convivenza
Quando pensiamo alla pace, spesso pensiamo alla fine di una guerra.
Conversazioni immaginarie sul potere, sull'empowerment e sulle donne che ancora non abbiamo imparato ad ascoltare.
Ma siamo proprio sicure che l'empowerment sia sempre una buona notizia?
Il caldo mette in discussione l’idea che viviamo tutti lo stesso presente
Il caldo arriva per tutte e tutti.
Tra lavoro, cura e quotidianità: uno sguardo al femminile
C'è un momento dell'estate italiana in cui sembra che tutto si fermi.
A venticinque anni dall'Agenda Women, Peace and Security (WPS) e a dieci dall'Agenda Youth, Peace and Security (YPS): bilancio e prospettive.
La Spagna ha vinto il Mondiale.
Fra qualche anno sarà questo il dato che resterà negli archivi: una finale, una coppa, qualche statistica, il nome dei protagonisti.
Il dolore non parla sempre la stessa lingua. Per molte donne migranti, raccontare un sintomo significa attraversare differenze linguistiche, culturali e sociali che possono influenzare l'accesso alla cura.
È stato presentato nei giorni scorsi, presso il Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza di Perugia, l'XI Rapporto sulle Povertà e le Risorse della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, dal titolo "Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberati".
Ogni società costruisce un "noi".
Un insieme di persone che vengono riconosciute come parte della comunità, della storia comune, dell'immaginario collettivo.